La "Pittura per eccellenza", la vera manifestazione della creatività dell'uomo,..... mille altre definizioni si prestano per descrivere ciò che nell'immaginario collettivo ha rappresentato e rappresenta tutt' ora l'icona dell'artista..... ossia il "quadro".
La pittura cosiddetta "da cavalletto" permette all'uomo di assaporare il godimento della bellezza in una dimensione assolutamente privata, e questo per chi ne ha la possibilità è un grandissimo privilegio.
L'elevato livello culturale e la diffusa disponibilità di denaro raggiunti dalle società capitalistiche hanno fatto crescere enormemente il mercato dell'arte e dell'antiquariato.
Non per questo si darà minore importanza a ciò che a volte viene etichettato come "crosta" per il semplice fatto di non avere mercato, cioè di non valere come denaro contante in quel grosso "business" che è oggi il mercato antiquario.
I restauratori sanno che la bellezza spesso si nasconde altrove, poiché hanno la fortuna di scoprirla a poco a poco, liberandola dallo scempio che a volte il tempo e gli uomini perpetrano su di essa.
Chi ha la fortuna di possedere una tela o una tavola dipinta non dimentichi mai che al di là della bellezza esteriore, di ciò che può appagare il senso estetico, vi è una bellezza propria dell'oggetto in quanto tale; perché porta su di sé il peso degli anni..... oppure perché è appartenuto a qualcuno a cui abbiamo voluto bene..... o semplicemente perché qualcuno molto tempo fa ha voluto dipingere quel soggetto e ha utilizzato tempo energie e creatività per realizzarlo.